MUSICA E CINEMA: RARITA’

MUSICA E CINEMA: RARITA’
Francesco Balilla Pratella, “Musiche instrumentali per la Cinematografia Sonora” “Lavorazione dei tabacchi” 1936.
Giovane compositore di successo Balilla Pratella entrò in contatto con Filippo T. Marinetti nell’agosto del 1910 aderendo immediatamente al Futurismo. Il sodalizio con Marinetti fu veramente significativo per l’evoluzione di Pratella in direzione non solo del Futurismo ma di quel «periodo sperimentale futuristico» dal quale, seppur vissuto in modo del tutto personale, non si allontanò mai, come attesta nell’autobiografia dal titolo: ‘Testamento’. Nei tre anni successivi al ’10 Balilla Pratella scrisse i tre manifesti tecnici: ‘Manifesto dei musicisti futuristi’ (1910), ‘Manifesto tecnico della musica futurista’ (1911), ‘La Distruzione della Quadratura” (1012). Direttore dell’Istituto Musicale ‘G. Verdi’ di Ravenna dal 1927 al 1945, Pratella fu compositore, didatta e saggista sempre «con le finestre aperte dalla parte divenire». E dal momento che non poteva essere – come lo esortava Marinetti – «semplicemente un grandissimo musicista di genio, né il più grande musicista italiano, ma il novatore dei novatori, il più audace dei rivoluzionari in musica» si inventò di lavorare per amore concreto intimo della sua terra a nuove contaminazioni, nuove simmetrie e simultaneità, così che fra enarmonia, motivi popolari (musica ‘concreta’ e ‘di strada’), politonalità e polimodalità, Balilla Pratella divenne fondamento di un “immaginario popolare”, un’originale “pop art”, un’arte minimale popolare colta moderna, a servizio infine di una cultura della sensibilità musicale italiana.

da Tabacco, regia U. Rossi, musiche di F. P. Pratella

I germogli delle avanguardie concrete uditive ma anche visive del ’900 spunteranno e non è un caso, in un ‘nuovo mondo’, in terra americana, proprio nei primi decenni del ’900: John Cage nasce il 5 settembre del 1912, stesso anno di “Musica futurista”, due mesi dopo la pubblicazione di “Distruzione della Quadratura”, un anno prima di ‘Contro il grazioso in musica’ ,1913, di Balilla Pratella, Andy Warhol 6 agosto del 1928 e così via. Oltre che compositore Balilla Pratella è musicista “totale”. “Totale” poiché rivede i rapporti con i mezzi di diffusione della musica: il cinema, anzitutto, oltre che il disco e la radio. “Totale” perché non vuole sopratutto avere confini né dentro. né fuori, in un iter creativo che unisce il suo ieri, il suo oggi e il suo domani. E difatti, convinto e ben disposto, Balilla Pratella entra, fra i pochi compositori italiani, nel campo della cinematografia sonora nel dicembre del 1930. I Canterini della sua Camerata di Lugo vennero chiamati a Roma per prendere parte al film ‘Terra Madre’ di A. Blasetti.

Nel video una vera rarità, frutto delle minuziose ricerche per le giornate di ‘PRATELLA E FUTURO’. Si tratta di 4′ minuti di “Lavorazione dei tabacchi”, «Musiche instrumentali per la Cinematografia Sonora». Come annota Balilla Pratella sul frontespizio della riduzione manoscritta per pianoforte le musiche nacquero «Per commissione dell’Ente Nazionale Tabacchi, Roma; a mezzo del Dott. Comm. Giuseppe Botti, direttore dell’Ente, e del dott. Umberto Rossi, ideatore e regista del breve film illustrativo. Ravenna 16 luglio 1936»

da Tabacco, regia U. ROssi, musiche di F. P. Pratella

Tabacco o 'Lavorazione Tabacchi', Villa Olmo, 1936

Vai su Facebook per il video di Lavorazione tabacchi

Inserito da Francesco Maria Paradiso il 1 novembre 2016 in Media arte | Iscriviti

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