Milano-Italia taglia: zittire anche la Scala. “Numi, pietà!”.

‘Vogliono zittire anche la Scala’ su Ondiola rimbalza l’articolo di Riccardo Lenzi . E’ una efficace intervista, un pò freddina forse, con Stèphane Lissner sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala. Il cuore dell’intervista è in quanto segue, non sono novità di questi tempi ma è bene continuare a ripeterle: “Oggi il Paese [direi più significativamente l'Italia, usiamo il nome di questo nostro Stato, ndr.] che ha forse il più grande patrimonio di cultura al mondo, è anche quello che fa meno per proteggerlo [e direi anche rinnovarlo, ampliarlo ndr.] almeno in Europa. Perchè? Perchè le forze politiche [ma direi decisamente gli Italiani, i cittadini di questo stato, le sue classi sociali ndr.] non considerano la cultura come un bene essenziale”. E come molti di noi riflettono da tempo anche Lissner continua: “Oggi l’Italia fabbrica automobili che si chiamano Fiat, come la Germania le Bmw. Fra dieci o 15 anni la Cina sarà capace di produrre da sola una macchina come la Bmw o la Fiat. Ma c’è una cosa che la Cina non potrà mai comprare o riprodurre: la cultura, il passato, il patrimonio di un paese, che appartiene ai suoi cittadini e che nessuno potrà mai vendere. Oggi in Italia, in un momento di difficoltà economica, non solo non si protegge, ma quasi si rifiuta questo bene che si chiama storia, musica, pittura, letteratura. È grave, pericoloso, che un paese perda il rapporto con le sue radici: rischia di ammalarsi.”.

Quando è vera, la cultura, la quale contiene anche la parola culto, ritrova le proprie origini, le proprie radici. La cultura, nella sua essenza, è questa ricerca, nella storia, di ciò che non si rintraccia nella storia, di ciò che la trascende e la porta al di là dei suoi limiti. La musica, come qualcuno ha scritto, è l’elemento più puro e misterioso della cultura, non ci proietta forse già in una realtà trasformata, modificata, cambiata di questo mondo, di questo momento di storia e di tempo?

Zittita la Scala, Numi pietà del mio soffrir! Canta Aida, ci resterà la NBC del ’49, basterà?

Leggi l’intervista di Riccardo Lenzi

Pillole di AIDA di Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini conduce la NBC Symphony
Herva Nelli, Aida, Richard Tucker, Radames, Eva Gustafson, Amneris, Norman Scott, Ramfis, Giuseppe Valdengo, Amonasro.

la fine del secondo atto

Il grande Giuseppe Valdengo (Amonasro) scomparso nel 2007

ed Herva Nelli (Aida), L’insana parola

era il 26 marzo 1949

Inserito da Francesco Maria Paradiso il 21 novembre 2010 in Da province neritiche: echi di alte frequenze | Iscriviti

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